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Moto Merlonghi

La Società Brevetti Merlonghi di Tolentino (Macerata) nel 1923 inizia la produzione di un motore ausiliario per bicicletta che, l’anno successivo, viene presentato alla V Esposizione Internazionale di Ciclismo e Motociclismo di Milano, per farsi conoscere oltre l’ambito locale. Nel 1925 la Merlonghi affianca alla produzione del motore ausiliario due modelli di bicicletta a motore, normale e sport, che vengono esposti alla VI Esposizione Internazionale di Ciclismo e Motociclismo di Milano: il modello normale con motore a due tempi a tre luci di 98 cc, alesaggio (mm 50) e corsa (mm 50) ed il modello sport, al limite della cilindrata fiscale, di 132 cc, alesaggio (mm 52) e corsa (mm 62), accensione con magnete Eisemann, carburatore Longuemare, frizione a cono, cambio in blocco a due velocità, trasmissione a catena e ruote 26″ x 2″. Nel 1926 la Casa tolentinate continua la produzione delle biciclette a motore, sia normale che sport con migliorie di dettaglio, accensione con magnete Bosch, carburatore Amac, frizione a cono, cambio in blocco a due velocità, trasmissione a catena e velocità massima 70 km/h. Nel 1927 la Società Brevetti Merlonghi scompare dal mercato. Nella sua breve vita la Merlonghi ha preso parte, con onore, a diverse gare principalmente locali – Circuito Motociclistico Chienti e Potenza, Tolentino-Colle di Paterno, Circuito Motociclistico di Tolentino – con piloti marchigiani e non: Anzuinelli, Bufacchi, Del Monte, Marangoni, Piasini, Romagnoli, Ruggeri, Tigli, aggiudicandosi nel 1925 il Chilometro lanciato U.M.A.R. classe 100 cc con Piasini, classe 250 cc con Bufacchi e nel 1927 il 3° Circuito Motociclistico Chienti e Potenza con Ruggeri.